REGGIO CALABRIA – È finita la latitanza di Antonino Pesce, 34enne reggente dell’omonimo clan di Rosarno arrestato nella notte dai carabinieri. Insieme a lui è stato arrestato anche Tonino Belcastro, 53enne di Gioia Tauro, accusato di favoreggiamento. Un cappellino con visiera che gli nasconde gli occhi, volto più anziano dei suoi 34 anni tagliato in due da un ghigno beffardo, quando il latitante viene portato via in manette dalla villetta a mare in cui si nascondeva, sembra quasi non credere che la sua fuga sia finita.
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