Parlavano al telefono di droga definendola ‘microchip’ o con il nome di qualche prodotto alimentare e in questo modo importavano tonnellate di hashish dal Marocco in Italia, passando per Portogallo, Spagna e Francia. E la commercializzazione di componenti informatici era l’attività ‘ufficiale’ di una delle aziende legate all’impero criminale. I componenti di una presunta associazione per delinquere armata e transfrontaliera finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti sono stati arrestati dai militari della Guardia di finanza di Bari in esecuzione di un provvedimento della Dda barese.
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