
09 dicembre 2015
La squadra mobile ha individuato due fratelli titolari di case popolari a Sestu che vivevano in una villa con piscina grazie all’importazione di ingenti quantità di droga. In cella anche i complici
Con l’accusa di associazione per delinquere specializzata nel traffico internazionale di stupefacenti è finito in carcere Ignazio Palla, 54 anni, ufficialmente nullatenente, mentre il fratello Sandro, 46 anni, è ai domiciliari.
Nell’operazione « Leone Rosso » della squadra mobile di Cagliari diretta da Luca Armeni sono stati arrestati altre due presunti complici, fra i quali Stefano Antonio Cogotti, 46 anni, il sardo che dall’Olanda, secondo le indagini, procurava la cocaina di cui i trafficanti parlavano al telefono come di « prostitute » da avviare al lavoro. Ai Palla, che avevano un’azienda agricola e due immobiliari, e ad altri presunti componenti della banda (ci sono altri 15 indagati) sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza beni per circa cinque milioni di euro, inclusi 11 cavalli, una mega-villa a Sestu dov’era stato appena allestito un imponente albero di Natale, altri nove immobili, 34 terreni, oltre a polizze e titoli per un valore di quasi 800 mila euro.
Stamane sono state cinque le misure cautelari eseguite dalla squadra mobile, che nella villa dei Palla ha anche sequestrato una scatola di cartone con circa 20mila euro in contanti. Ai domiciliari è finito uno dei presunti corrieri, Salvatore Mereu, 43 anni, originario del Cagliaritano ma residente ad Alghero e figlio di un cugino di Ignazio Palla, mentre a un quinto presunto complice, Dino Porcu, 49 anni, di Sestu, che aveva per un periodo sostituito Mereu nei viaggi, è stato notificato l’obbligo di dimora.
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