ITALIA: traffico di droga con la Colombia Imprenditori assolti – Malo 

Il carico milionario di cocaina nascosto nelle piastrelle dirette in teoria nel Vicentino non era per l’amministratore della Appia Marmi e il socio. I sospetti della Procura distrettuale di Firenze naufragano alla prova dell’aula, l’unica che conta.

L’imprenditore Luca Pier Domenico Drago, 50 anni, di Malo, e il ragioniere Alberto Grandi, 45 anni, di Thiene, sono stati assolti ieri dall’accusa di traffico internazionale di droga con il rito abbreviato davanti al gup Alessandro Moneti, così come Laura Rivetti, a suo tempo amministratrice di una società di Arzignano. Grandi, difeso dall’avvocato Marco Dal Ben di Vicenza, con la formula più ampia del fatto non sussiste, mentre gli altri due coimputati, assistiti dalle avvocate Laura Danieli di Vicenza e Rossella Giommi di Firenze, con quella del dubbio. Il cosiddetto “capoverso”. Il pm Tommaso Coletta è invece convinto della responsabilità penale del terzetto e picchia duro nella requisitoria, concludendola con una richiesta di 6 anni di carcere per ciascuno. Secondo la sua convinzione, quando i 75 chili vennero sequestrati dalla polizia colombiana nel porto di Cartagena, il 16 luglio 2013, sulla carta avrebbero dovuto arrivare in Italia prima alla Tpl Company di Arzignano di Laura Rivetti, che commercializzava non solo pellami come in questo caso, per poi proseguire alla volta della valle del Leogra.

Piu:

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